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Sabato 25 aprile è stata inaugurata negli spazi espositivi dell’ex Palazzo della Guardia di corso Cavour la mostra “Giorgia Lupi: Finale andata e ritorno”, dedicata all’information designer finalese – è figlia del compianto politico e amministratore Gianni Lupi – che dal 2019 è partner dello studio di design “Pentagram” di New York, dove guida un team di information design che esplora i dati come linguaggio visivo per narrare storie e dare forma alle missioni dei brand.
L’esposizione finalese – che avrà ospite Giorgia Lupi venerdì 1° maggio – anticipa di qualche giorno la mostra che le è dedicata alle Gallerie d’Italia di Vicenza, dove dal 30 aprile al 2 agosto 2026, sarà possibile ammirare i suoi originali lavori incentrati sulla filosofia del Data Humanism, un approccio che mira a riportare l’empatia e il contesto umano nell’analisi dei dati. Una strategia che invita a progettare comunicazioni che tengano conto del contesto, delle narrazioni qualitative e persino delle imperfezioni.
Giorgia Lupi è presente nella collezione permanente del MOMA ed è stata Compasso d’oro ADI nel 2025. È stata inoltre nominata tre volte da Wallpaper tra le 400 persone più creative che hanno plasmato l'America.
All’interno della mostra vicentina verrà raccontata la carriera dell’artista, dai primi lavori firmati con la sua agenzia milanese “Accurat”, fino ai recenti successi della sua carriera a New York, ma anche nella rassegna finalese è possibile ammirare alcune sue interessanti e significative creazioni, da “Dear Data”, il progetto in collaborazione con l’artista Stefanie Posavec che oggi è parte della collezione permanente del MOMA di New York alle visualizzazioni di dati create per “La Lettura” del Corriere della Sera.
La mostra allestita a Finale Emilia, organizzata da Alma Finalis con il patrocinio dell'amministrazione comunale, sarà visitabile fino al 17 maggio 2026.


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Ultimo aggiornamento: 27-04-2026, 13:41
