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Cos'è

Sabato 26 Settembre riapre la sala espositiva di Alma Finalis nel palazzo dell’Ex Guardia Nazionale in Corso Cavour 1. Alle ore 11.30 verrà inaugurata la mostra “Elmo Diegoli 1895–1978 – Architetto / Insegnante / Pittore”, alla presenza della nipote Anna Loi.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.30 al Parco dell’Ovest, torna l'"Asta nel Parco", con opere donate generosamente dagli artisti Carolina Paltrinieri, Daniele Affranti, Maurizio Goldoni, Rino Zapparoli e tanti altri.

Il ricavato sarà destinato alla gestione della sala mostre.

A seguire: gnocchi fritti, drink, dolci e musica del Break Up Trio.

Dopo le personali allestite dal Comune di Finale Emilia nel 1953 e nel 1989, Alma Finalis dedica una mostra a Elmo Diegoli con l’intento di presentare alcuni aspetti delle sue attività, non affrontati nelle precedenti esposizioni, ovvero Diegoli architetto, insegnante ed autore di testi scolastici.

Nella mostra curata da Alma Finalis non poteva mancare una selezione di opere per le quali Diegoli è ricordato: nei locali dell’Ex Guardia Nazionale sono esposti alcuni acquerelli scelti fra i tanti realizzati dall’artista a partire dagli anni ‘20 e fino alla sua morte, avvenuta il 17 aprile 1978. Si tratta in prevalenza di paesaggi, anche di Finale. Al paese natale egli è rimasto sempre affezionato, frequentandolo a lungo e coltivando amicizie profonde con alcuni personaggi con i quali condivideva l’interesse per l’arte: Celeste Barberini, detto Ciarapanela, Gian Battista Magni, Piero Gigli, Pietrino Vicenzi e soprattutto Giuseppe Busuoli al quale, nel 1967, Diegoli dedica il volume “Giuseppe Busuoli artista mistico”.

Elmo Diegoli

Elmo Diegoli nasce il 26 marzo 1895, al civico 12 di via Borgo Vecchio (attuale Largo Cavallotti); a 15 anni resta orfano di padre e nei quattro anni successivi si diploma, da privatista, all’Accademia di Belle Arti di Bologna: nel 1912 nel corso speciale di ornato e decorazione e, successivamente, nel 1914, come professore di disegno architettonico, titolo allora valevole ad esercitare la professione di architetto. La carriera di insegnante alle superiori inizia a 19 anni (sic!) alla scuola tecnica “Depretis” di Stradella (PV) per continuare a Pavia, Milano, Jesi, Avellino, Piacenza ed infine, nel 1935, al Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano.

L’attività di architetto inizia nel 1914 con progetti di alcune tombe nel cimitero di Finale. “...facevo appunto dell’architettura più per i morti che con i vivi...” dice Diegoli in una sua breve autobiografia. Negli anni successivi riceve due importanti incarichi per il Duomo di Finale: l’altare di Sant’Antonio da Padova (1920) ed il Fonte Battesimale (1922). Tale attività si affianca per un decennio circa a quella di insegnante e si interrompe bruscamente nel 1926: il suo progetto per l’arredamento di un’ambasciata italiana all’estero arriva al concorso con 12 ore di ritardo! “… fu così che feci punto con l’architettura e mi misi a ritrarre paesaggi…” dice sempre Diegoli nella biografia sopracitata. Per la cronaca, il concorso fu vinto da Gio Ponti e, così Diegoli commenta ”...penso che il mio progetto non sarebbe dispiaciuto nemmeno a lui”.

È il periodo nel quale perfeziona la sua grande abilità di acquerellista, tecnica pittorica congeniale alla sua sensibilità artistica, adottata anche a causa di una forma di allergia ai solventi normalmente usati per diluire i colori ad olio.

Con la definitiva stabilizzazione della carriera di insegnante, nel 1940 ha origine l’importante attività di autore di testi scolastici che inizia con la scuola media (Segno ed Espressione, testo riproposto successivamente, in versione aggiornata e con tavole a colori, nel 1956). Nel 1951 viene pubblicato “Il Disegno” opera in 5 volumi per le scuole superiori (licei, scuole d’arte ed istituti tecnici). Al marzo 1955 risalgono i due volumi intitolati “Come si disegna” destinati alle scuole di avviamento professionale, mentre, nel gennaio 1957 viene completato il quadro dei testi per le scuole superiori con “Linee ed immagini” in quattro volumi, rivolti agli istituti magistrali.

Oltre ai testi scolastici, nel 1951 Diegoli pubblica, insieme al suo allievo Braggio, il volume “Mille schizzi di monumenti architettonici e decorativi dell’arte italiana” con il sottotitolo “Con commento descrittivo, dizionario dei termini architettonici e 141 tavole”. In queste 141 tavole ed in molte altre presenti nei testi sopra citati, la “grande mano” di Diegoli si manifesta compiutamente nei disegni in bianco e nero, a matita o a china, nei pastelli, nei carboncini e negli acquerelli che corredano i vari testi.

A chi è rivolto

Tutti

Tipo evento

Evento culturale

Luogo

Sala espositiva Palazzo ex Guardia Nazionale

Corso Cavour 1 - FINALE EMILIA - 41034

Date e orari

Costi

Gratuito

Contatti

telefono: 0535 788179fax: 0535 788130email: servizi.culturali@comune.finale.mo.it

Ultimo aggiornamento: 22-09-2026, 14:15