Gemellaggio Grézieu-la-Varenne

Il 17 aprile 1966 il sindaco del Comune di Finale Emilia, Angelo Sola, firmava il patto di gemellaggio con Grézieu-la-Varenne presso il comune francese. Il patto venne poi confermato a Finale Emilia, l'11 settembre, in occasione della fiera di Santa Croce. Negli anni il rapporto tra le due città si è mantenuto vivo, con ripetute visite degli uni e degli altri e la nascita delle rispettive associazioni dei gemelli che si prendono cura della sistemazione delle diverse famiglie in occasione delle reciproche visite.
Il legame tra Finale Emilia e Grezieu la Varenne nasce da Francesco Cassetti, finalese, che si trasferì, con altri compaesani in fuga dall’Italia per motivi politici, nella cittadina francese dove fu per due volte sindaco (1870-1876, 21 gennaio 1878-16 marzo 1884, giorno della morte).
Nato il 26 dicembre 1798 da una famiglia iscritta nel libro d’oro della nobiltà finalese, il cui albero genealogico inizia nel 1580, fu medico e patriota. Dopo la laurea in medicina partecipa al “raggio” carbonaro della Bassa modenese e dopo i moti del 1831 che ebbero per protagonista Ciro Menotti, è inquisito e costretto a migrare. Non fa parte del gruppo di finalesi, tra cui il suo caro amico Ignazio Calvi, che raggiunge la Francia imbarcato sul trabiccolo pontificio “Leon d’oro”, partito da Ancona, ma arriva oltralpe partendo da Livorno e passando per la Corsica.
Agli inizi del 1838 raggiunge Grezieu la Varenne, che all’epoca ha un migliaio di abitanti, e si ricongiunge con un gruppo di finalesi che, come lui esiliati, vi si erano stabiliti.
Vi si ambienta rapidamente e, seppur con qualche fatica, riesce ad entrare in possesso della “lettres de naturalitè” (la prima richiesta è del 1842, sotto la monarchia, ma l’avrà solo nel 1848, qualche mese dopo la proclamazione della Repubblica), ottenendo il diritto ad essere iscritto nelle liste elettorali della città e a diventarne sindaco per la prima volta il 9 ottobre 1870, restando in carica fino al 7 ottobre 1876, per poi essere rieletto il 21 gennaio 1878, restando in carica fino al giorno della morte, avvenuta il 16 marzo 1884.
La profonda conoscenza della scienza medica, la devozione e il disinteresse con i quali si prodigò verso i sofferenti, la probità della vita, la rettitudine del carattere ispirato alle severe virtù repubblicane, gli valsero la stima e l’amore della popolazione di Grezieu la Varenne.
Dettò l’epigrafe per la sua pietra tombale e volle vi fosse scritto: “Il fut honnète home, n’eut d’autre religion que celle ci” (Era un uomo onesto, non aveva altra religione che questa)
Il rapporto tra Finale Emilia e Grézieu La Varenne, scaturito poi nel gemellaggio, parte dalle ricerche di Sola su cittadini finalesi del passato che meritavano di essere ricordati. È per avere notizie su uno di questi, Francesco Cassetti, rifugiato in Francia per motivi politici, che l’8 giugno 1961 scrive al sindaco di Grézieu La Varenne dell’epoca, Monsieur Jöel Chotard Chavanon.
Da qui nasce l’idea del gemellaggio.
Il Consiglio Comunale di Finale Emilia il 18 gennaio 1963 approva con propria deliberazione l’istituzione di un rapporto di gemellaggio con Grézieu La Varenne, così come aveva fatto anche il Consiglio Municipale di Grézieu la Varenne, appena quattro giorni prima.
La sottoscrizione dei patti di gemellaggio è poi avvenuta in Francia il 17 Aprile 1966 e domenica 11 settembre 1966 il protocollo di amicizia è stato sottoscritto anche a Finale Emilia.
