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Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 16 settembre, è stato illustrato il bilancio sociale della Fondazione Scuola di Musica C. e G. Andreoli, ente di cui il Comune di Finale Emilia è socio.

Dopo i saluti della presidente della Fondazione, Antonella Baldini, sono intervenuti i docenti della scuola Eugenio Polacchini e Claudia Franciosi che hanno dettagliatamente spiegato gli elementi salienti del documento relativo all’anno 2025.

Costituita nel febbraio 2009 e oggi diretta da Silvia Biasini, anch’essa presente in sala consiliare, la Fondazione ha l’obiettivo di diffondere la cultura musicale mediante attività educative e didattiche, offrendo una formazione musicale qualificata attraverso corsi singoli e collettivi per bambini, ragazzi e adulti.

La Fondazione è dotata di una struttura con 23 dipendenti a tempo indeterminato, 36 collaboratori coordinati continuativi, 20 prestatori occasionali e 11 professionisti con partita iva e, nel 2025, ha generato ricavi per più di 1,8 milioni di euro.

“Il bilancio sociale – ha detto Eugenio Polacchini - non è solo un adempimento, ma un’occasione importante che ci permette di restituire il lavoro svolto nel corso del 2025, mettendo a fuoco le attività ma anche il valore sociale generato per il territorio”.

La Fondazione Scuola di Musica rappresenta ormai una presenza educativa stabile capace di dialogare con tutto il territorio. “La nostra missione – ha aggiunto Polacchini – è diffondere la cultura musicale attraverso le attività educative e didattiche e offrire una formazione qualificata attraverso corsi individuali e collettivi a utenti che vanno da 0 a 99 anni. Uno dei cardini della nostra attività è la musica d’insieme. Nel 2025 abbiamo proposto 105 concerti eseguiti da 22 gruppi di musica d’insieme”.

Restando ai numeri, nel 2025 sono stati 1368 gli iscritti, 811 a corsi individuali e 557 a corsi collettivi, mentre 7537 sono stati gli alunni coinvolti nelle scuole di ogni ordine e grado.

“I nostri progetti – ha spiegato Claudia Franciosi – sono il frutto di un intenso lavoro di osservazione e analisi del contesto sociale e di confronto per individuare specifiche necessità. La musica è strumento di crescita, inclusione, comunità e uno dei nostri compiti principali è mettere in relazione scuola, cultura e territorio. Fondamentale è poi il rapporto instaurato con Ausl di Modena e in particolare con la Neuropsichiatria Infantile e il centro per disturbi cognitivi e demenze del distretto sanitario di Mirandola”.

In conclusione, il sindaco Claudio Poletti ha ringraziato gli intervenuti e la Fondazione.

“La Fondazione – ha detto il sindaco – è una ricchezza per il nostro territorio perché attraverso la musica e l’educazione musicale rende un fatto concreto l’inclusione e contribuisce alla crescita e al benessere delle persone”.

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Ultimo aggiornamento: 18-09-2026, 10:35