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Un nuovo spazio per aumentare la capacità di risposta dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola e sviluppare ulteriormente le attività chirurgiche programmate ad alto volume. È il nuovo ambulatorio chirurgico multidisciplinare attivato a Mirandola, che dopo il primo mese di attività entra ora a pieno titolo nella rete del sistema integrato Nord modenese. L’inaugurazione nella mattina di oggi, mercoledì 23 settembre: il Direttore Generale dell’Ausl di Modena Mattia Altini, insieme alla Direttrice sanitaria del Santa Maria Bianca Anna Manduchi e ai professionisti sanitari impegnati nell’attività, ha guidato la visita all’ambulatorio accompagnando la Sindaca di Mirandola Letizia Budri e i Sindaci dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord.
L’ambulatorio nasce con un obiettivo preciso: mettere a disposizione delle diverse équipe uno spazio dedicato, organizzato per accogliere attività chirurgiche programmabili, favorendo un utilizzo condiviso delle risorse e una maggiore flessibilità nell’organizzazione dei percorsi, dando così risposte a diverse necessità di salute a circa 50 pazienti al mese.
In questa prima fase l’attività prevalente è quella della Ginecologia, diretta dal dottor Alessandro Ferrari, con particolare riferimento alla diagnostica operativa. Nel nuovo spazio vengono eseguite soprattutto isteroscopie e colposcopie, procedure importanti per la diagnosi precoce e, in alcuni casi, per il trattamento di alterazioni dell’utero e del collo dell’utero, consentendo di intervenire tempestivamente e, quando possibile, con approcci conservativi, evitando interventi chirurgici più invasivi.
Complessivamente sono quasi 800 ogni anno le procedure di questo tipo effettuate a Mirandola, con un aumento stimato in particolare delle isteroscopie di circa il 50%.
Nelle prossime settimane il nuovo spazio sarà utilizzato anche dalla Dermatologia, per attività come la rimozione di nevi e cisti, e dalla Chirurgia generale, diretta dal dottor Stefano Sassi, per il trattamento di lesioni cutanee. L’organizzazione è stata pensata fin dall’inizio per consentire l’ampliamento delle attività: nei prossimi mesi è previsto il coinvolgimento anche dell’Oculistica.
Tra le prospettive di sviluppo dell’ambulatorio c’è anche l’utilizzo della HR Station, la piattaforma destinata alla chirurgia proctologica ad alta precisione che sarà ospitata proprio all’interno del nuovo spazio.
L’attivazione del nuovo ambulatorio si inserisce nel percorso di sviluppo della rete ospedaliera dell’Area Nord, con l’obiettivo di consolidare a Mirandola attività chirurgiche ad alto volume e favorire una sempre maggiore integrazione tra le diverse discipline.
Un modello che consente di ampliare progressivamente l’offerta, mantenendo al centro appropriatezza, efficienza e qualità dei percorsi per i pazienti.
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Ultimo aggiornamento: 23-09-2026, 12:23
